Nell'estremo tentativo di risparmiare energia avendo il governo spento i reattori nucleari, senza avere avuto il tempo di ideare una bozza di piano energetico credibile, il mercato giapponese continua a sfornare idee per non accendere il condizionatore.
Dopo il fallimento dell'invenzione del telecomando che ti da una scossa di 2000 volt appena provi ad accendere il condizionatore, gli scienziati e gli esperti di marketing continuano il loro lavoro.
C'e' da dire che stare senza condizionatore a Tokyo alle volte e' davvero dura. Una giornata con 35 gradi e l'80% d'umidita' di giorno (99% di notte), rende impossibile resistere alla tentazione della finta brezza glaciale... e ti dimentichi dell'orso che non trova la sua calotta neanche col tom-tom aggiornato.
Ma una giornata "normalmente calda" non impone affatto un condizionatore, ma un aiutino ci sta!
Eccolo qua!
Un coso che (dopo averlo dolcemente fatto riposare in freezer fino al raffreddamento) applicato al ventilatore aggiungera' quell'artica violenza che mira alla nuca che solo il freddo artificiale sa dare. Ma sembra che funzioni bene nelle stanze di modeste dimensioni.
Costo: 1980yen (sui 20 eurini)
Non chiedetemi di provare... vado sulla fiducia.
Zappatore a Tokyo
Vivo a Tokyo dal 2006. A luglio 2011 ho iniziato un piccolissimo orto sinergico. Ecco come sta andando.
lunedì 27 agosto 2012
mercoledì 18 luglio 2012
Castanea crenata
Le castagne sono molto amate in Giappone.
Quelle di importazione costano quanto il tartufo (quasi) anche a causa della scadenza che non e' adatta alle pretese dei distributori nipponici.
Comunque il Giappone ha una variante di tutto rispetto.
La Castanea crenata.
Che tra l'altro fa frutti prima delle cugine europee ed e' molto piu' facile duplicarla per talea.
Eppure le maledette castagne francesi sono amate piu' delle indigene.
Insomma anche qui...
L'erba del vicino e' sempre piu' verde.
隣の芝生は青い
Ma poi, possiamo considerare la Francia come il vicino?
Il mio di vicino, invece, ha un bel campo dove fa ogni anno una (seppur sempre diversa) blasfema monocoltura, che pero' e' sovrastato da due imponenti e bellissimi castagni giapponesi.
Pieni di frutti!
E' un piacere toccare gli aghi che ora sono ancora teneri e gentili, ma che a breve pugnaleranno ogni sprovveduto attentatore.
In Giappone la castagna e' apprezzata nel riso
nello Yōkan (羊羹, che alla lettera significa zuppa di pecora, perche' si usava ribollire parti di pecora per fare la gelatina. Ora si usa l'agar-agar ricavato dall'alga tengusa, ma chi lo fa in casa usa farina e fecola di patate)
o nel Monte Bianco (che ho scoperto essere stato inventato in Italia a fine '400, nonche' molto amato, sembra, dalla pluridiscussa Lucrezia Borgia. Non per niente il fratello Cesare era l'ideatore del "Ballo delle castagne", festino orgiastico che sembra essere un vero evergreen nel nostro amato Paese)
e in tanti altri modi
mercoledì 11 luglio 2012
Volano~♪♫ van di fiore in fior~♪♫
Leggo spesso in vari blog italiani che le api e le loro cugine stanno riducendosi drasticamente.
Anche mia moglie, che ha sempre vissuto a Tokyo in questa casa, dice che quando era bambina ce ne era qualcuna di piu'.
Ma credo che, almeno da queste parti, non ci possiamo proprio lamentare. Praticamente ogni di' a qualsiasi ora del giorno c'e' una amica giallo-nera a lavorare.
Il Giappone non ha quasi nessuna materia prima, ma l'acqua non manca proprio. Per cui di insetti ce ne sono tanti (a volte troppi!!!). Spesso vedo api, vespe e calabroni che fanno un sorsetto dell'acqua dei sottovasi. Sara' questa la chiave di volta? L'acqua? E soprattutto l'acqua pulita?
Comunque lo spettacolo di un ape che da un fiore esce stracolma di polline... e' un incanto!
giovedì 28 giugno 2012
martedì 26 giugno 2012
lunedì 25 giugno 2012
Mini zucca
Quest'anno le ho piantate appena finite le gelate. Ed i risultati si vedono. Le mini zucche son giallissime ed hanno tanta voglia di crescere. Non troppo, perche' altrimenti che "mini" sarebbero?!?
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venerdì 22 giugno 2012
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